GRAZIE Felix MAGATH.

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Bertolino
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GRAZIE Felix MAGATH.

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Atene: 25 maggio 1983. Grazie FELIX.

IL 25 MAGGIO 1983. Giornata Storica per i tifosi “degli altri”. In 40.000 si spostano con tutti i mezzi verso ATENE, Tifosi convinti di vedere per la prima volta i loro idoli alzare al cielo la COPPA dalle GRANDI ORECCHIE. Ne sono convinti anche i giocatori e come potrebbero non esserlo! E’ la loro decima partecipazione alla Massima Competizione CALCISTICA EUROPEA per CLUB. In una sola occasione sono arrivati in finale, 10 anni prima nel 1973, sconfitti dall’AJAX di CRUIJFF e, dopo il REAL MADRID la squadra della “Periferia Torinese” è quella che ha disputato il maggior numero di volte questa manifestazione. Come già scritto per i tifosi “rubentini”, era poco più di una formalità, essendo arrivati in Finale a briglie sciolte, con una squadra composta da “sei” Campioni del MONDO, più, BONINI, BRIO, BETTEGA e, i due fuoriclasse PLATINI e BONIEK.

Quella Finale di COPPA dei CAMPIONI, fu la prima senza squadre inglesi dopo sette anni. Si gioca come detto ad ATENE nell’ OLIMPIAKE STADIO “SPIRIDON SPIROS LOUIS” inizio alle 20.30. L'AMBURGO affondò subito il colpo: dopo appena otto minuti Felix MAGATH sorprese Dino Zoff fuori dai pali e lo superò con un pallonetto dal limite dell'area. “gli altri” non riuscirono più a pareggiare anche perché poco aiutati dall’arbitro rumeno RAINEA che non gli concesse neanche un calcio di rigore....

L'AMBURGO diventò la Seconda Squadra Tedesca (dopo il tris del BAYERN MONACO negli anni settanta) a vincere la COPPA dei CAMPIONI.
“gli altri! - AMBURGO SV 0-1. Rete: 8’ Felix MAGATH.
Formazioni; “gli altri”: Zoff; Claudio Gentile, Cabrini; Bonini, Brio, Scirea; Bettega, Tardelli, P. Rossi (56’ Marocchino), Platini, Boniek. Allenatore: Giovanni Trapattoni.
AMBURGO SV: Stein; Kaltz, Wehmeyer; Rolff, Jakobs, Hieronymus; Miwski, Groh, Hrubesh, MAGATH, Bastrup. Allenatore: Ernst Happel. Arbitro: Rainea (Romania).

Un po’ di STORIA del “GRANDISSIMO” Felix Wolfgang MAGATH. Nasce ad ASCHAFFENBURG (Germania Ovest) il 26 luglio 1953, in una base militare tedesca, da un soldato portoricano arruolato nell’esercito statunitense e da una donna tedesca. Il padre decise di tornare in PORTORICO nel 1954, una volta terminato il servizio in Germania. FELIX cominciò la carriera nell' ASCHAFFENBURG TV e passò nel 1972 al VIKTORIA A., entrambe squadre locali. Dal 1974 al 1976 militò nel SAARBRUCHEN, all’epoca nella ZWEITE BUNDESLIGA, prima di trasferirsi all’ AMBURGO. In questa squadra trascorrerà l’intera carriera giocando come centrocampista, dal debutto nel 1976 al ritiro dall’ attività agonistica nel 1986. Realizzò, 46 gol in 306 partite di Campionato.

Ma, la SUA REALIZZAZIONE più PRESTIGIOSA, IL SUO “CAPOLAVORO” è datato (come scritto sopra) 25 MAGGIO 1983 ad ATENE, dove con una “MAGIA” da trenta metri, fulminò ZOFF e fece “GODERE” più di 40 milioni di ITALIANI (e piangere più di 40.000 “rubentini”, arrivati per “ritirare” la Grande COPPA con LE ORECCHIE LUNGHE!), permettendo così di vincere la PRIMA e UNICA COPPA dei CAMPIONI all’ AMBURGO.

Nel suo "palmares", Felix MAGATH, vanta: 3 titoli di Campione di Germania - 1978/79 - 1981/82 - 1982/83. 1 Coppa dei Campioni (1983), 1 Coppa delle Coppe (1976/77). Con la NAZIONALE TEDESCA: 43 presenze, 3 reti. 1 CAMPIONATO d’EUROPA (Italia 1980). 2 secondi posti ai CAMPIONATI del MONDO: 1982 - 1986.
AMICI permettetemi ancora un’aneddoto. Al mio paese, BALDISSERO d’ALBA (il più “GRANATA” d’ITALIA!) da molti anni a giugno era stato istituito un premio “La FRAGOLA d’ORO” (il nostro era il centro "ROERINO" per antonomasia della coltivazione delle fragole) a un personaggio che particolarmente si era distinto nello sport o in altri settori. Ricordo, NINO BENVENUTI, GUSTAVO GIAGNONI, ELEONORA MIOTTO (Miss EUROPA), Beppe DOSSENA, Ezio ROSSI ed altri ancora. Ebbene, quell’anno, all’unanimità i componenti della “PRO LOCO” del paese, decisero che il PREMIO doveva essere consegnato al “GRANDE” Felix MAGATH, per il grande momento di gioia che ci aveva fatto vivere in quella magica serata. Iniziammo i contatti, poi... ci dovemmo arrendere alle troppe difficoltà... forse allora la GERMANIA era troppo lontana! Il premio fu poi assegnato al grande Cardiologo Torinese Professor Gian Enrico ANGELINO che, pochi mesi prima, con un super intervento al cuore salvò la vita a “nonna CELINA” (allora 68 anni) deceduta nel 2014 a metà febbraio alla bella età di 99 anni e tifosissima fino all’ultimo del nostro GRANDE TORO. Che dire… un SALUTO, un GRAZIE e un Grande Abbraccio a Felix MAGATH.



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