ZAZA, L’ADDIO È NEI FATTI LO RIVUOLE IL SASSUOLO - Notizie Toro - blog1

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ZAZA, L’ADDIO È NEI FATTI LO RIVUOLE IL SASSUOLO

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Genova ha portato alla luce la verità. Tra Zaza e Mazzarri è rottura. Non c’è mai stato feeling tra i due, ma le ultime vicende hanno confermato che si è andati oltre la normale convivenza. Inutile girarci attorno, la decisione di Walter Mazzarri di non inserirlo a Marassi neppure a partita in corso nonostante l’assenza di Andrea Belotti ha parecchi significati. Non soltanto non ha scelto Zaza, ma pur di non schierarlo ha addirittura cambiato sistema optando per un Toro senza una punte. Piccola nostra considerazione: se tra i due è successo qualcosa di irrimediabile, perché non puntare su Millico? Ma torniamo a Zaza e riavvolgiamo il nastro: Il messaggio lanciato da Mazzarri in conferenza stampa subito dopo il successo di Marassi è chiaro. «Visto il momento della squadra ho deciso così. Non siamo partiti come l’anno scorso, quando si fece molto meglio. In questi casi l’allenatore deve compiere scelte anche forti: chi si allena meglio e chi è più utile alla squadra gioca. Bisogna ritornare a essere umili, queste sono le fondamenta per mettere in difficoltà tutti». Frasi forti e sferzanti. Che non lasciano dubbi: l’esperienza di CAMILLO FORTE TORINO G Zaza al Toro, nonostante i 14 milioni sborsati da Cairo lo scorso anno per acquistarlo, è finita. Il rapporto con il tecnico non è mai stato idilliaco, tant’è che dal suo arrivo il giocatore non ha mai avuto la possibilità di giocare con troppa continuità. E pensare che l’inizio di stagione sembrava incoraggiante. Le prestazioni nelle qualificazioni di Europa League erano state promettenti, sicuramente per le giocate e i gol, ma soprattutto per l’atteggiamento. Poi, dopo la prima giornata di campionato i primi problemi fisici: ginocchio a settembre, affaticamento muscolare ad ottobre e distorsione alla caviglia a novembre. Oltre a questo, alcune prestazioni scialbe, l’ultima contro l’Inter. Con il Genoa, nonostante l’assenza di Belotti, Mazzarri gli ha preferito Edera. L’ex del Valencia l’ha presa male e considera finita la sua esperienza in granata. In poche parole: se ne vuole andare. Su di lui - per la cronaca - resta sempre vivo l’interessamento del Sassuolo che sogna di ricomporre la coppia Zaza-Berardi (per quanto Caputo, già a quota 6 reti, stia facendo molto bene). Il club emiliano propone il prestito fino a fine stagione con diritto di riscatto. E’ una possibilità concreta, graditissima anche al giocatore
fonte tuttosport


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