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VETRINA PER ZAZA E BONIFAZI

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TORINO. Koffi Djidji non lascia. E, anzi, rilancia. Perché il centrale franco-ivoriano avrebbe anche un discreto mercato in questa sessione invernale, ma Walter Mazzarri pare non avere alcuna intenzione di privarsene. A maggior ragione dopo la sontuosa prestazione sfornata domenica contro la Roma, al rientro in campo oltre due mesi dopo i 15’ disputati sempre all’Olimpico ma di fronte alla Lazio ad ottobre. Una convincente recita che ha evidentemente rievocato nella testa del tecnico granata le gerarchie che, lo scorso anno, il difensore classe 1992 aveva faticosamente scalato. Fino a diventare la prima e più affidabile scelta per occupare il ruolo di centro-sinistra della difesa a tre. Quella porzione di campo che Djidji è tornato a calpestare quattro giorni fa e che potrebbe calcare anche questa sera contro il Genoa, avendo più degli altri necessità di mettere nuovamente minuti nelle gambe; ma nemmeno è da escludere che Mazzarri lo preservi per domenica col Bologna e - a fianco di Nkoulou e della sorpresa Bonifazi - non gli preferisca nuovamente Bremer. Che sia in campionato o in Coppa, la titolarità ritrovata da Djidji spazzerebbe comunque anche le insistenti voci di mercato, con il Lecce interessato al centrale di Bagnolet per rinforzare il proprio pacchetto arretrato e Bava fermo nel rispedire al mittente le proposte salentine. «Djidji è un nostro obiettivo, ma non l’unico – ha spiegato con realismo ieri Sticchi Damiani, presidente dei giallorossi –. Nell’ultimo turno di campionato ha giocato titolare, quindi credo che l’operazione sia piuttosto complicata». Appunto. Soprattutto a stretto giro di posta, dato che lo stesso Mazzarri ha posticipato ogni discorso di mercato almeno alla settimana prossima. «Se qualcuno mi ha chiesto di andare via? Fino al 13 gennaio non permetterò a nessuno di farlo: siamo in pochi, con importanti e ravvicinate gare da disputare. Faremo dopo tutte le considerazioni del caso». Anche con Zaza, a sua volta al centro dell’interesse di numerosi club. In Italia, ma non soltanto. E – complice la squalifica di Verdi – candidato stasera ad una maglia da titolare al fianco di Belotti, con Berenguer ad innescarli alle loro spalle in quello che potrebbe essere un contingente ritorno al 4-3-1- 2. Con Ola Aina e Laxalt, tra Rincon e Meité, favoriti sulle corsie esterne in assenza di Ansaldi e stanti le non perfette condizioni di De Silvestri in uscita dalla gara dell’Olimpico.
fonte tuttosport


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