TORO: SOSTA RIDOTTA ANCHE PER MOTIVI DI PANCIA! - Notizie Toro - blog1

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TORO: SOSTA RIDOTTA ANCHE PER MOTIVI DI PANCIA!

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Riepiloghiamo. Domenica 1° settembre, Atalanta-Torino 2-3, 2ª giornata: Toro a punteggio pieno con 2 vittorie su 2. Quindi la 1ª sosta del campionato per le Nazionali. I granata tornano a giocare lunedì 16 settembre: Torino-Lecce 1-2. E adesso saltiamo a domenica 6 ottobre: 7ª giornata, Torino-Napoli 0-0. Poi la 2ª sosta stagionale. Nuova partita domenica 20 ottobre a Udine: 1-0 per i friulani. Minimo comun denominatore? Un Toro non solo sconfitto, ma anche irriconoscibile in entrambe le circostanze, dopo lo stop. In particolare la scialba prestazione contro i leccesi evidenziò problematiche anche di natura atletica: lo stesso Mazzarri le ammise in conferenza. Poi, un mese dopo, Udine: là dove il Torino si dimostrò non solo troppo lento e prevedibile nel gioco, ma in primo luogo troppo poco feroce e motivato. Si salvarono 2 o 3 giocatori, a dir tanto. E fu quello l’inizio del periodo peggiore per la squadra di Mazzarri: lo scollamento mentale di Udine, il replay col Cagliari (1-1), la Waterloo di Roma (4 a 0 per la Lazio), quindi la sconfitta nel derby, ma almeno con una risalita caratteriale e nell’intensità. Non stupisce, insomma, che Mazzarri a Brescia, dopo la vittoria, puntualizzasse: «Stavolta voglio che dopo la sosta si riparta spediti, considerando che, dopo le pause, ricominciamo male». Appunto. Di giocatori in Nazionale non ne ha solo il Toro, ovviamente. E se ora saranno 9 i granata assenti, non sta certo meglio l’Inter, da questo punto di vista: Conte non ne avrà 12 di giocatori, nei prossimi giorni. E tra due sabati la sfida sarà proprio tra granata e nerazzurri. Le soste fin qui malamente scavallate hanno dunque denunciato due problematiche in particolare, al netto degli infortuni e delle difficoltà legate alle assenze di molti giocatori per quasi una decina di giorni: atletiche e mentali. Ma anche di alimentazione, in qualche caso: perché è già successo che alla ripresa del lavoro (finora sempre al giovedì pomeriggio, dunque dopo 3 giorni e mezzo di libertà) Mazzarri si sia ritrovato con qualche giocatore non ben collegato non solo con la testa, quanto a concentrazione, ma anche con la pancia, quanto a peso forma. A questo giro, non casualmente, il tecnico ha deciso di ridurre il periodo di ferie. Già domani pomeriggio la ripresa: dunque un giorno in meno di libertà rispetto al passato. E’ un modo anche per inibire eccessi prolungati di distrazione, diciamo così, per più giorni di fila: nonché viaggi troppo lontani. Alla fin fine i giorni di riposo dispensati nell’arco di 2 settimane potrebbero anche essere gli stessi, numericamente. Ma un conto è spezzare i periodi di distacco (e di stacco mentale, evidentemente), un conto è regalare quasi 4 giorni pieni di libertà, con magari il rischio che qualcuno si presenti al Fila poco dopo essere sceso da un aereo e con la testa ancora immersa in un depliant da “pacchetti vacanze”. Insomma, è pure un richiamo alla professionalità, quello di Mazzarri. Speriamo serva.
fonte tuttosport


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