TORINO: «SIAMO D’ACCORDO CON LA QUESTURA, MAI PIÙ FATTI COSÌ GRAVI IN CURVA» - Notizie Toro - blog1

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TORINO: «SIAMO D’ACCORDO CON LA QUESTURA, MAI PIÙ FATTI COSÌ GRAVI IN CURVA»

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Scontri in curva Primavera, finalmente il Torino ha deciso di “girare” a Tuttosport una nota ufficiale. Breve, ma indicativa. E partiamo proprio da qui, oggi, dopo che da domenica, tutti i giorni, stiamo dedicando articoli su articoli per evidenziare non solo i gravi fatti successi sabato prima della partita contro l’Inter, ma anche le cause che hanno portato alla “facile” deflagrazione degli scontri (pestaggi di ultrà interisti ai danni anche di anziani e famiglie, non soltanto gli scontri con i “Torino Hooligans”, a seguito dei quali la Digos ha arrestato 5 membri del gruppo granata; nessun violento nerazzurro è stato invece ancora sanzionato: indagini in corso, ha comunicato la Questura di Torino). A tal proposito, a scanso di equivoci, riteniamo doveroso ripetere anche oggi quanto si scrive fin dal primo momento a chiare lettere: nessuna forma di violenza è tollerabile. E nessun violento può essere anche solo giustificato: mai. Di qualunque “colore” sia. Sta agli inquirenti e alla magistratura, ovviamente, individuare i reati e punire i colpevoli. Nessuna confusione sui ruoli. Ma di certo noi sentiamo come un obbligo deontologico e di civiltà la necessità di continuare a lanciare l’allarme sulle falle mostrate dall’opera di prevenzione, che hanno favorito (involontariamente, ma in modo determinante) lo scoppio e il propagarsi degli scontri. Gravi, gravissimi: se non ci è scappato il morto, è solo perché è andata bene. INCONTRO COL QUESTORE I summit tra il Torino e la Questura dimostrano lo stato di “nervosismo acuto”. Non a caso si è mosso lo stesso questore: il Torino ha fatto sapere di avere incontrato anche lui, oltre ai vari vertici della Questura. Il riassunto, sinteticamente: dal 12 novembre, per una settimana il Torino (non avendo ricevuto limitazioni non solo dalla Questura, ma anche dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive) ha lanciato la vendita libera di biglietti in curva Primavera (per cui anche circa 400 ultrà interisti hanno potuto acquistare i tagliandi); strada facendo, il contrordine delle forze dell’ordine, quando finalmente sono stati messi a fuoco i rischi crescenti: e dal 19 la vendita dei biglietti è stata limitata ai possessori della tessera identificativa dei tifosi del Toro. La partita si è giocata 4 giorni dopo, il 23 sera. E i fatti, nella loro gravità, hanno ampiamente dimostrato come i rischi di scontri tra ultrà (ma con in mezzo anche tante famiglie, anziani, bambini e persone pacifiche in genere) siano stati sottovalutati. Le contromisure sono state insufficienti. L’opera di prevenzione si è rivelata inefficace, è saltata in aria alla prima carica di ultrà. I gruppi, non adeguatamente divisi, sono venuti presto a contatto. Anche il sistema di filtraggio ai tornelli di ingresso non si è rivelato adeguato: vedi le aste, le “lame”, i bastoni portati in curva dagli ultrà interisti. Anche per questo più avvocati sono già in azione per avviare una «class action contro il Torino», a difesa delle migliaia di abbonati in curva.  In questo scenario, dopo gli incontri in Questura, il Torino adesso dichiara che: «Episodi di questo genere non potranno e non dovranno più succedere. Non succederà più, siamo tutti concordi: noi e la Questu- Già 7 sconfitte: ma, almeno a ra. Rivogliamo in curva Primavera un clima disteso e tranquillo»: cioè senza nessun rischio incombente e ripetuto per chi la frequenta solo per assistere a una partita, e non per picchiare selvaggiamente qualcuno. Questa è anche una sorta di ammissione, insomma: non solo un giusto proponimento per il futuro (di sicuro d’ora in poi la “vendita libera” dei biglietti non sarà più così... libera com’è successo per la gara con l’Inter e pure col Napoli, quando si rischiò grosso per gli stessi motivi). L’UNIONE CLUB GRANATA Il Torino, strada facendo, ha anche risposto all’Unione dei Club Granata (107 gruppi organizzati affiliati), che già domenica mattina aveva chiesto un incontro urgente per discutere dei gravi rischi per i tifosi che frequentano la curva Primavera. Il club granata si è detto disposto a organizzare un summit anche a breve con i rappresentanti del tifo. PROFILI FB BLOCCATI Intanto succedono anche cose “strane”. Come, sempre in questi giorni, il moltiplicarsi in progressione geometrica del numero di profili Facebook bloccati, cancellati, chiusi, in cui si criticano il Torino, Cairo e le forze dell’ordine, anche in assenza di toni violenti, minacciosi o diffamatori. A farne le spese pure la pagina Facebook di una nota testata giornalistica online, “Toro.it”. Sono diverse, insomma, le cose da chiarire e da comprendere. Le nebulose da illuminare: come certe “sinergie”.
fonte tuttosport


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