SVOLTA NECESSARIA LA SQUADRA FA LEVA SULLA SPINA DORSALE - Notizie Toro - blog1

Vai ai contenuti

SVOLTA NECESSARIA LA SQUADRA FA LEVA SULLA SPINA DORSALE

blog1
Pubblicato da in giornali ·



Grosso guaio al Rigamonti: è ciò cui andrà incontro il Toro dovesse fallire l’appuntamento di sabato a Brescia. Contro una squadra che ha appena cambiato allenatore passando dal protagonista della promozione ed ex granata Eugenio Corini a... Fabio Grosso, campione del mondo nel 2006 e reduce dall’esonero a Verona, nella passata stagione. Non l’incrocio migliore per i granata, considerata la spinta positiva che solitamente dà una sostituzione in panchina, alla prima partita. Il Toro, oltretutto dotato di un tasso tecnico medio superiore ai biancoblù, non ha comunque altra via, per uscire dal ginepraio nel quale si è infilato, che vincere attraverso una prestazione degna come quella vista nel derby. Ma con allegati i tre punti. Ogni altra ipotesi, per un gruppo che di punti nelle ultime 9 gare ne ha ottenuti appena 5, non può detto, interpretando il labiale: «Se lo facevo io era giallo», mimando con il braccio destro il gesto dell’ammonizione. Un episodio, quello del colpo subito da Ronaldo, che ha scatenato l’ilarità dei tifosi di fede bianconera (con meme e commenti irriverenti sui social) e l’irritazione di quelli del Toro. La gente granata infatti, pur tra alcune censure per il gesto un po’ così del portoghese, non ha perdonato a Izzo l’eccessiva spettacolarizzazione della reazione, e non ha mancato di farlo notare scomodando anche i leader difensivi del passato. L’episodio di sabato è stato essere contemplata. Ieri al Fila, per la prima volta in stagione aperto ai tifosi, Mazzarri ha ripreso il lavoro proprio in vista della sfida contro i lombardi. Con un paio di certezze, in vista della prova che anticiperà la sosta: l’assenza di Iago Falque, fermo per un problema muscolare e volato in Spagna per i funerali della nonna (rimandati gli esami medici cui si sarebbe dovuto sottoporre, a causa del lutto che lo ha colpito), e il ritorno di Nkoulou dopo la squalifica. I danni provocati dal camerunese dopo l’ammutinamento post gara di andata contro il Wolverhampton sono evidenti, come è chiara l’importanza che riveste la sua presenza al centro della difesa. Sarà infatti uno dei pilastri ai quali il tecnico si affiderà, per rimettere in sesto la pericolante baracca granata. Anche perché a beneficiare della presenza al centro della retroguardia di Nkoulou è anche chi gli gioca al fianco. L’esperienza e il senso tattico dell’ex del Lione ha positivi riverberi pure su Izzo, come e a maggior ragione sul giovane Lyanco. Un altro leader in campo, anzi il leader per la bontà e la continuità degli interventi decisivi è Sirigu. Tanto riservato nel chiuso dello spogliatoio quanto intraprendente in partita. Che, poi, è ciò che più conta. Fin qui è la certezza del Toro: non si è espresso sui suoi abituali, alti livelli contro il Lecce e ha commesso un errore a Roma a partita già ampiamente compromessa, ma per il resto è risultato regolarmente tra i migliori, se non il migliore, tra i granata. LA PROVA DEL 9 Poco appariscente, ma in mezzo al campo è invece Baselli l’uomo in più del Toro. Non è maturato nel giocatore di assoluta qualità che ci si sarebbe potuti attendere all’alba della carriera, in compenso ha acquisito una capacità di lettura delle situazioni che hanno pochi compagni. Ecco, forse solo Nkoulou sa interpretare lo sviluppo del gioco con la sensibilità calcistica del centrocampista. Dal cui piede, comunque, sono fin qui piovuti diversi palloni interessanti, nell’area avversaria. Regno di Andrea Belotti, capitano e di gran lunga capocannoniere della squadra: 11 in 17 gare, le sue reti (5 in 11 turni di campionato e 6 in altrettante partite disputate nei preliminari di Europa League). Sirigu, Nkoulou, Baselli e Belotti: questa la spina dorsale alla quale Mazzarri chiede uno sforzo supplementare, in vista della trasferta che dovrà assolutamente portare alla svolta di una stagione fin qui disgraziata.
fonte tuttosport


Torna ai contenuti