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SENZA BELOTTI...

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SENZA BELOTTI...
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C’è un Toro con Belotti, ce n’è poi un altro senza. Questa sera sotto un diluvio (in serata su Torino è scattata l’allerta rossa per il maltempo) se n’è avuta l’ennesima controprova. L’Inter si conferma una brillante corazzata forgiata nel laboratorio di Antonio Conte: d’acciaio in difesa, letale nelle ripartenze in velocità con Lautaro e pronta a sfondare i muri con Lukaku. Non è affatto un caso che la squadra di Mazzarri abbia incassato il gol di Lautaro che ha stappato la partita proprio quando il Gallo era fuori dal campo. Da allora, nonostante qualche segnale lanciato di buona volontà, è cominciata un’altra partita. Un po’ alla volta il Toro si è sgonfiato fino a crollare, l’Inter è venuta fuori controllando il campo e facendo male quando ne ha avuto l’occasione. Eppure, ci sarebbe da sottolineare pure che l’avvio dei granata non era stato per nulla male. Una decina di minuti giocati con personalità, poi però l’infortunio di Belotti ha fatto saltare tutto. Accade al quinto, quando da uno scontro area con Skriniar è il capitano granata a cadere male, riportando una botta al costato, costretto al cambio con Zaza al tredicesimo. Un minuto prima l’Inter era già avanti.L’Inter è squadra che gioca ai limiti della perfezione nei meccanismi, e sa approfittare dei momenti propizi. Il primo è servito subito: minuto dodici, Belotti è dolorante davanti alla panchina, il Toro in campo è in dieci. Vecino capisce che è il momento di affondare il colpo e verticalizza immediatamente una palla spiovuta a centrocampo. Il resto lo fa Lautaro, l’altro Toro della serata dell’Olimpico, che brucia sullo scatto in maniera impressionante Izzo e punisce Sirigu. Il Toro è stordito, l’Inter comincia a viaggiare che è una bellezza. Bisogna arrivare alla mezzora per rivedere i granata dalle parti di Handanovic: prima Ansaldi (lo sloveno si oppone coi pugni), poi Verdi (respinto in angolo) e infine Nkoulou (non trova la porta) ci provano senza successo. Tutto in trenta secondi o poco più. E’ però una fiammata, perché la squadra di Conte è in controllo e le riesce spesso di spaccare nel mezzo il Toro. Accade ad esempio al 32’, quando Lukaku ha una grande occasione, ma trova sulla sua strada Sirigu che si rifugia in angolo facendosi aiutare dalla base del palo. Sugli sviluppi del corner, Biraghi pesca con un assist delizioso De Vrij incredibilmente solo nell’area del Toro (è nella zona di Izzo) e dopo trentadue minuti l’Inter è già avanti due a zero. Prima dell’intervallo, i nerazzurri falliscono un contropiede centrale (tre contro uno) con Sirigu spettacolare nell’opporsi a Barella. Nel recupero si infortuna proprio Barella, sostituito con Borja Valero. C’è gloria anche per Handanovic, protagonista al 47’ di una parata d’istinto eccezionale su De Silvestri.


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