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RINCORSE DIVERSE, FINTE ECCO IL GALLO CECCHINO

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Da Alessandria a Torino, passando per Parma e Brescia. È uno splendido viaggio in Italia e in Europa quello di Andrea Belotti dal dischetto. Nel match di sabato al Rigamonti, il Gallo ha siglato la prima doppietta su rigore in serie A (l’ultima di un giocatore del Toro è stata quella di Rosina in Reggina-Torino 1-3 del 3 febbraio 2008), segnando la rete granata numero 83 che lo avvicinano al 9° posto nella classifica di tutti i tempi dei cannonieri occupato da Franco Ossola a quota 85. Prezioso in campo - dove ha tirato (a volte anche da solo) il carro - e praticamente infallibile dal dischetto in questo primo scorcio di stagione. Su 7 tentativi fra serie A ed Europa League sono arrivate altrettante reti. Le prime gioie dai 16 metri in EL, nelle gare di andata dei tre i turni preliminari: il  25 luglio contro il Debrecen per il temporaneo 1-0 granata, l’8 agosto contro il Soligorsk (gol dal dischetto per il 3-0, 5-0 il finale) e il 22 agosto contro il Wolverhampton (punto del 2-3 conclusivo). In campionato, la sequela di trasformazioni su rigore è continuata nello sfortunato match del 16 settembre all’Olimpico Grande Torino contro il Lecce (gol del momentaneo 1-1), ma anche in trasferta Belotti si è fatto valere contro i portieri avversari. Nella sconfitta di Parma del 30 settembre ha battuto Sepe (temporaneo 1-2 granata) e sabato ha addirittura fatto il bis dal dischetto a Brescia contro Joronen. Prima un tiro alla destra del portiere, poi uno potente e centrale. Un bel modo di festeggiare il traguardo delle 100 reti fra i professionisti: alle 70 con il Toro, infatti, si aggiungono le 16 con il Palermo e le 14 da giovanissimo con l’Albinoleffe.Finalizzazione ma anche varietà nelle scelte del capitano, divenuto finalmente una certezza sui rigori dopo gli errori nelle stagioni scorse che gli sono costati qualche critica di troppo. Dal suo arrivo al Torino nel 2015, Belotti ha calciato 24 rigori, segnando in 18 occasioni e sbagliando in 6. Il campionato 2015/2016 lo ha visto segnare in tutte e 4 le circostanze in cui ha sistemato il pallone sul dischetto, togliendosi anche lo sfizio di interrompere, nel derby del 20 marzo 2016 (vittoria della Juventus per 1-4), il record di imbattibilità di Buffon che durava da 974 minuti. Negativo lo score nel campionato 2016/2017, iniziato con gli errori contro Milan e Bologna che lo costrinsero a fare autocritica («Credo che i portieri abbiano studiato la mia rincorsa e capito il mio modo di tirare: vorrà dire che cambierò qualcosa» le sue parole dopo l’errore contro i felsinei a cui siglò una tripletta). Alla fine 3 errori e 2 gol nei 5 tentativi. Che potevano essere 6, se non fosse stato per le scintille fra lo stesso Belotti e Iago nella partita fra Empoli e Torino del 5 febbraio 2017: nell’occasione, lo spagnolo strappò il pallone al compagno per battere un rigore, poi fallito. L’annus horribilis per il Gallo è stato il 2017/2018, in cui ha gettato alle ortiche i 2 penalty calciati. Nello scorso campionato, 5 reti e un errore (con il Sassuolo in casa il 12 maggio scorso). I 4 centri su rigore di quest’anno in campionato lo collocano al secondo posto nella speciale classifica dei cecchini dal dischetto (in compagnia del leccese Mancosu), subito dietro al compagno di Nazionale e amico Immobile, a quota 5 centri. Il 100% di realizzazioni in questa prima fetta di stagione è anche merito di un allenamento ad hoc che Belotti svolto negli ultimi mesi che gli ha permesso di perfezionarsi e acquisire ulteriore sicurezza. Una sentenza sui rigori che, però, non fa il paio con i punti conquistati nelle 3 gare in serie A in cui Belotti si è presentato sul dischetto: fino a questo momento, infatti, i 4 gol hanno portato al Toro solamente 3 punti, quelli di sabato al Rigamonti. Da adesso in poi servirà invertire la tendenza. Il Gallo, il suo, lo sta facendo. In attesa che tutta la squadra provveda al resto.
fonte tuttosport


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