Rincon rischia di tornare fuso - Notizie Toro - blog1

Vai ai contenuti

Rincon rischia di tornare fuso

blog1
Pubblicato da in giornali ·



Come un soldato che non si risparmia in battaglia, Tomas Rincon è pronto agli straordinari con il Toro. Il centrocampista venezuelano, soprannominato “El General” giusto per rimanere in tema militare, si prepara a sfidare fatica e fuso orario per essere in campo sabato sera contro l’Inter. Ieri, da capitano del suo Venezuela, ha sfidato in amichevole il Giappone ad Osaka (1-4 il punteggio finale per un trionfo Vinotinto senza storia) ed è rimasto in campo per l’intera durata del match. Il suo ritorno a Torino è previsto per questa sera, con soli due allenamenti (domani e venerdì) da poter svolgere con la squadra prima del match contro i nerazzurri. Rincon, si sa, è abituato ai viaggi lunghi per servire la sua nazionale e, contestualmente, ha abituato Mazzarri a recuperi record dopo le fatiche con la Vinotinto. Conoscendolo, non vi è dubbio sul fatto che chiederà al suo allenatore di scendere in campo dall’inizio contro l’Inter, anche se non è scontato che la sua buona volontà venga premiata. Allo stesso modo, il tecnico toscano non ha quasi mai rinunciato alla grinta e alle geometrie del suo numero 88, considerato imprescindibile nello scacchiere granata: alla vigilia della gara contro la Lazio del 30 ottobre, ad esempio, Rincon aveva accusato un fastidio muscolare che non gli impedì di scendere in campo tre giorni dopo contro la Juventus; né era rimasto fuori a Udine, il 20 ottobre, dopo la sosta precedente che pure lo aveva lasciato un po’ prosciugato. Mazzarri ne valuterà attentamente la condizione fisica, per poi scegliere sul suo eventuale impiego. Alle fatiche intercontinentali del sudamericano si contrappone la freschezza di Sasa Lukic, in campo per pochi spiccioli in Serbia-Lussemburgo e in panchina nel match fra i balcanici e l’Ucraina. Fra i papabili per partire dall’inizio sabato sera c’è più lui di Baselli, rientrato in gruppo lunedì ma certamente non al meglio delTORINO. Mancava soltanto lo spavento per Verdi, ieri! O meglio: mancava soltanto che si facesse male pure lui. Invece no, Deo gratias: nulla di grave, se non per l’appunto un brutto momento di paura e di allarme rosso. Rientrato ben presto però, per fortuna. Tutta colpa di una violenta botta rimediata a seguito di un duro contrasto in allenamento. Sembrava qualcosa di brutto, di grave. Verdi si è subito messo a urlare per il dolore, ovviamente ha smesso di allenarsi, la preoccupazione sua si è allargata a tutto lo staff tecnico e ai compagni, ma poi ci hanno pensato i medici a riportare tutti nell’alveo della normalità. Solo una contusione particolarmente violenta, destinata ad assorbirsi abbastanza in fretta. M.BON. ©RIPRODUZIONE RISERVATA BOTTA IN ALLENAMENTO SPAVENTO PER VERDI Lyanco, 22 anni: 6 presenze in questo campionato LYANCO, LAXALT, IAGO KO con il Torino LO SPAURACCHIO INTER E LA CLASSIFICA: BRIVIDI la condizione fisica dopo il problema accusato alla caviglia prima della gara di Brescia. Con Meité abile e arruolabile, il modulo da utilizzare sabato varierà anche in base alle condizioni degli altri interpreti: in caso di 3-4-2-1, con Verdi e Berenguer dietro Belotti, i posti in mediana sarebbero due; nel 3-5-2, invece, servirebbero tre centrocampisti di ruolo (con la possibile sorpresa di Ansaldi mezzala). Dubbi tattici e strategie alternative: il tutto, ovviamente, in attesa del General.
fonte tuttosport


Torna ai contenuti