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RIESPLODE LA CONTESTAZIONE

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Nemmeno la pioggia, caduta copiosa sul terreno di gioco dell’Olimpico Grande Torino, è riuscita a lavare via la contestazione nel finale. Quando sulla partita stavano scorrendo già i titoli di cosa, il popolo granata ha mostrato tutto il proprio disappunto per la settima sconfitta in campionato. I cori, scanditi a gran voce (soprattutto dalla Maratona), non hanno risparmiato nessuno: da «Meritiamo di più» a «Cairo vattene» e «Te ne vai si o no», fino ai più coloriti «Mazzarri vaffa» e «Tirate fuori le palle». E dire che, soprattutto nel primo tempo, la squadra è stata incitata dalla sua gente. La partita, prima che sul rettangolo di gioco, è iniziata (purtroppo) sugli spalti: a 20 minuti dal fischio d’inizio, infatti, le tifoserie delle due squadre sono venute a contatto nello spicchio dei curva Primavera adiacente il settore ospiti che è stato riservato (insieme con una parte dei Distinti) agli interisti. Agli insulti hanno fatto seguito calci e pugni, con la situazione che è rientrata qualche minuto dopo. Quella delle tifoserie a stretto contatto, separate solamente da un cordone di steward risultato insufficiente, è una questione dibattuta che si è verificata già nelle gare interne che il Torino ha disputato contro Napoli e Juventus. Un argomento per cui, anche in passato, la gente granata non ha lesinato di esprimere il proprio malcontento. La scelta di traslocare alcuni tifosi ospiti fuori dal settore loro dedicato deriva sia dalla mancanza di ulteriori spazi che dalla mancata vendita di tagliandi nei sopracitati settori. Presenza nutrita di sostenitori nerazzurri testimoniata, durante la partita, anche dalla reazione ai gol di Lautaro, De Vrij e Lukaku. I momenti precedenti l’inizio della gara sono stati quelli della memoria e dell’omaggio ad Antonio Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo (tifosissimo del Toro), vittime dell’esplosione di Quargnento del 5 novembre scorso: capitan Belotti, insieme con una delegazione di vigili del fuoco, ha deposto un mazzo di fiori sotto lo striscione del Toro Club “Pompieri Granata” in Maratona. Un gesto scandito dagli applausi dello stadio, replicati poco dopo quando dalla Maratona è stato esposto lo striscione «Rispetto: il pompiere paura non ne ha». L’umore, al fischio finale, è stato radicalmente opposto, con Izzo e compagni che hanno scelto comunque di recarsi sotto la curva per prendersi i fischi. Emozioni e contestazioni, nel diluvio dell’Olimpico, hanno trovato conforto e sfogo
fonte tuttosport


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