Nervi tesi, litigi e il Gallo ko - Notizie Toro - blog1

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Nervi tesi, litigi e il Gallo ko

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Facile o meno facile, Ansaldi si era rivelato profeta di gran lungimiranza di ritorno da Parma. Dove il Toro era caduto, due mesi fa ormai, lasciandosi andare a qualche preoccupante tensione interna. Forse mai sopita, per certo emersa nuovamente nella serata di ieri contro l’Inter. Perché il profeta si era espresso, ma i discepoli non avevano ascoltato con sufficiente attenzione. «Dobbiamo stare più calmi, in campo e fuori, altrimenti poi siamo tutti nervosi», aveva ammonito il saggio esterno argentino. E invece sull’inzuppato rettangolo verde contro i nerazzurri, complice una partita fin da subito in salita, le incomprensioni non sono mancate. Come quella, plateale, tra Sirigu ed Izzo nel primo tempo, a causa di un pallone scagliato fuori dal campo per permettere i soccorsi ad un avversario rimasto momentaneamente a terra: il primo rimbrotta, il secondo lo manda a stendere e si ritrova il compagno a redarguirlo a muso duro. Come quella, sempre nella prima frazione di gioco, tra Lukic e De Silvestri, con il serbo a rimproverare in maniera energica l’esterno reo di una copertura sulla fascia troppo pigra. Scene non inedite in casa granata, soprattutto per lo stesso Sirigu che lo scorso maggio era stato “pizzicato” in un animato battibecco con Rincon tra le mura del Filadelfia in settimana. Primo divulgatore di una carica nervosa che a seconda delle circostanze può anche rivelarsi provvidenziale, a patto che sia però incanalata secondo i giusti binari. Quelli che il Toro ieri sera non ha mai imboccato, dopo un avvio shock che ha visto i granata di Mazzarri contestualmente dopo un grappolo di minuti soltanto – subire la rete di Lautaro Martinez e perdere per infortunio capitan Belotti. Fatale al Gallo un contrasto aereo in apertura di match con De Vrij, da cui è uscito dolorante per un colpo subito alla sede costale del fianco destro. Da grande combattente il numero 9 ha provato a rimanere in campo, andando anche a difendere nella propria area di rigore su un calcio d’angolo avversario. Occasione in cui è però rimasto a terra, costretto ad abbandonare il terreno di gioco in favore di Zaza e a recarsi subito in ospedale così da sottoporsi ai raggi per appurare l’entità del problema: per fortuna solo una forte contusione, nessuna frattura. La serata nera con l’Inter - nel meteo e nel risultato - è già alle spalle. Ma la trasferta di Marassi contro il Genoa, sabato pomeriggio, più vicina di quanto si possa pensare
fonte tuttosport


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