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NELLE MANI DEL GALLO LE SPERANZE DEL TORO

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Belotti a tutti i costi. Questa, in sintesi, la speranza del Toro e la situazione del Gallo. Per lui è una settimana di sofferenze, diversa dalle solite. Dopo la botta subita all’anca contro l’Inter il capitano, una volta che gli esami hanno scongiurato fratture, ha cominciato a lavorare con molta cautela per recuperare in vista dell’importantissima sfida di domani a Marassi contro il Genoa dove i granata si giocano tanto. Il Gallo, anche ieri, ha svolto un lavoro personalizzato. Niente partitelle o schemi per evitare contatti pericolosi, ma sotto l’aspetto fisico si è mosso con intensità: scatti, corse, tiri da breve e lunga distanza. Oggi dovrebbe svolgere per intero l’allenamento con i compagni e mettersi a disposizione di Mazzarri. Ma anche in caso contrario (se dovesse continuare a lavorare a parte) partirebbe ugualmente con la squadra per tentare il recupero in extremis. Insomma, in un modo o nell’altro, il cannoniere dei granata dovrebbe scendere i campo dall’inizio per dare il suo contributo. Perché senza di lui sarebbero guai seri. E al Toro, questo, lo sanno tutti. LA FORZA DEL NOVE Anche un Belotti a metà servizio sarebbe comunque utile: da solo, là davanti, resterebbe un punto di riferimento indispensabile per la squadra. Sino ad oggi ha praticamente fatto tutto lui. Gol: sette in campionato e sei in Europa League. E non solo. Ha difeso, aiutato, corso avanti e indietro. Mazzarri non può fare a meno di lui e per questo aspetterà fino alla fine per recuperarlo anche - lo ripetiamo - se non al massimo della condizione. ZAZA E MILLICO Zaza e Millico sono comunque in preallarme. Il primo non riesce a decollare. L’inizio di stagione, con i preliminari di Europa League, era stato confortante. Poi, però, è calato, quasi sparito dai radar. Sino ad oggi in campionato ha collezionato dieci presenze e segnato due reti, ma non è mai stato determinante e quando Mazzarri l’ha buttato nella mischia dal primo minuto non è riuscito a lasciare il segno. A forza di aspettarlo il Toro sta perdendo la pazienza e al giocatore restano poche possibilità (da qui a gennaio) per conservare la maglia granata e la considerazione dell’ambiente. Non è da escludere che a gennaio sia dato via se arriverà un’offerta adeguata. Millico, dal canto suo, meriterebbe più spazio. Sino ad oggi, in campionato, è stato impiegato solo per 11 minuti. Praticamente non ha mai avuto la possibilità di dimostrare le sue qualità. E’ un giovane e talentuoso prodotto del vivaio che, per un motivo o per l’altro, viene messo in disparte. Senza Iago Falque e con Zaza frenato, a Marassi potrebbe scoccare la sua ora. Così, almeno, sperano i tifosi. In mezzo a tante incertezze (compreso il recupero di Belotti) c’è una certezza: Simone Verdi sta bene e contro l’Inter ha dimostrato di essere in crescita. Mazzarri lo ha voluto, aspettato, ed è ancora convinto sia il giocatore giusto per far compiere al suo Toro il salto di qualità
fonte tuttosport


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