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MISSIONE BELOTTI LA SCOSSA DEL GALLO AI GRANATA

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Andrea Belotti è sempre più capitano, sempre più leader del Toro. Anzi: il Toro è lui visto che gli altri compagni, a parte Sirigu, sino ad oggi hanno fatto poco o niente per aiutare Mazzarri a portare la squadra lassù in classifica, dopo quell’avvio illusorio nel quale covavano già le lacune e i disagi che hanno poi prodotto una repentina e rovinosa discesa nei bassifondi. Il Gallo, per i corti di memoria, ha firmato fino ad oggi 7 gol in 12 presenze (in campionato), servendo anche un assist e giocando molto per la squadra. Nonostante quattro di queste reti siano arrivate su calcio di rigore - che un tempo rapresentava peraltro il suo tallone d’Achille mentre ora è diventato un’ulteriore specialità della casa - il feeling con la porta avversaria è positivo: ha una partecipazione ai gol del 53%, una media altissima che dimostra come il Gallo sia protagonista in più della metà delle realizzazioni granata. Se poi si fa un passo indietro e si considerano anche i gol in Europa League, il bomber ha già raggiunto quota 13. Una cifra considerevole per un attaccante sempre più concreto che sta molto bene fisicamente, e non è un caso che abbia giocato tutte le 12 partite di campionato, ovviamente da titolare, oltre alle 6 in Europa League. E qui sta il punto: se giocasse con continuità in Europa quanto varrebbe? Di sicuro sarebbe considerato uno degli attaccanti più forti del continente e, invece, si deve accontentare di essere apprezzato solo in Italia ed è costretto (si fa per dire...) a sfruttare la maglia azzurra per farsi conoscere meglio oltre i nostri confini. Il Toro non lo porta nelle Coppe? E allora dovrà pensarci lui, praticamente da solo, come ha quasi sempre fatto. Basti pensare ai pochi palloni-gol che i compagni gli servono, al fatto che al suo fianco non c’è mai un compagno “incisivo” pronto ad aiutarlo: quante volte è capitato di vederlo sbattersi da l’unica punta contro un’intera difesa avversaria, oppure affannarsi sull’out alla ricerca di palloni giocabili. E’ stato preso Verdi per sostenerlo ma sino ad oggi l’ex napoletano non è riuscito a portare qualità. Il Gallo, al rientro dalla Nazionale, dove guarda caso ha confermato il suo grande momento, ha caricato i compagni per la sfida di domani con l’Inter e per il prosieguo del campionato: forza ragazzi, crediamoci, l’Europa è ancora possibile, dipende da noi. Questo, in sintesi, il discorso fatto nello spogliatoio. Perché lui ha la testa dura e non arretra di un centimetro. NUMERI IMPRESSIONANTI Il contributo che Belotti fornisce alla squadra è veramente considerevole, quasi clamoroso. Oltre ad essere l’attaccante che tira di più (2,6 conclusioni a partita), è anche il centravanti che vince più duelli aerei (3,4 in media a gara). Ma in più si sacrifica tanto in difesa, tornando ad aiutare la squadra: produce 0,8 respinte a partita, il migliore tra i suoi compagni di reparto, così come respinge una media di 0,2 tiri a ogni match. E per concludere, è l’attaccante che subisce più falli (nonché il giocatore che ne subisce di più nell’intera Serie A): ben 3,3 a partita. Un giocatore imprescindibile in questa squadra, e non lo si scopre di certo oggi. Ecco perché il Toro, almeno sino a questo momento, è solo lui. Contro l’Inter non sarà facile, e neppure la prossima gara di campionato in trasferta a Marassi contro il Genoa, ma i granata hanno l’obbligo di portare a casa punti per non perdere ulteriore contatto con le squadre che stanno davanti e puntano decise all’Europa. Il distacco da queste è notevole e, se dovesse ulteriormente aumentare prima ancora delle vacaze natalizie, il Toro sarebbe costretto a cambiare obiettivi e strategie. Ovviamente al ribasso, come troppe altre volte in questa anonima fase storica. NEPPURE MILLICO Sempre per rimanere in tema di attaccanti, neanche a farlo apposta, le ultime notizie che filtrano da Filadelfia sono negative: quasi a rimarcare la solitudine del Gallo: dopo Lyanco e Laxalt, entrambi infortunatosi durante gli impegni con le rispettive nazionali, anche Vincenzo Millico è stato costretto a fermarsi. Il giovane attaccante, che i tifosi sognano di vedere prima o poi proprio al fianco di Belotti, ieri non si è allenato a causa di un fastidio al ginocchio destro: le sue condizioni verranno meglio valutate nei prossimi giorni ma, intanto, non è disponibile per la sfida di domani sera contro i nerazzurri. E non va dimenticato che sono indisponibili anche Bonifazi e Iago Falque
fonte tuttosport


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