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MAZZARRI RINASCE «GALLO BANDIERA»

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Di colpo, Mazzarri ritrova il Toro. Un successo che deve rappresentare un nuovo inizio. I granata con il colpaccio all'Olimpico risalgono al nono posto in classifica a quota 24 punti. Pochi, troppo pochi per un gruppo che può annoverare tra le sue fila un centravanti come Belotti e in porta una sicurezza di nome Sirigu. A pensare ai due punti buttati a Verona, dopo esser stato in vantaggio per tre reti e all'incredibile ko contro la Spal c'è da mangiarsi le mani. Ormai però non si può tornare indietro. Il tecnico toscano ne è consapevole e preferisce godersi una notte magica che conferma il feeling dei granata con le gara in trasferta (10 punti nelle ultime 4 partite lontano da casa): «Non ci dobbiamo esaltare ma ripensando alle partite con Verona e Spal... L'anno è iniziato nel migliore dei modi». Mazzarri però non si accontenta: «Dobbiamo stare più attenti. Le occasioni che ha avuto la Roma sono nate delle palle in uscita che abbiamo perso. Facciamo degli errori come se ci volessimo complicare la vita da soli. Dove migliorare? Lasciamo perdere il discorso casa e fuori casa, bisogna affrontare le partite allo stesso modo, non pensando a chi affrontiamo. Paradossalmente ci sono state tante cose che non mi sono piaciute, ma possiamo dire che questo successo ci ripaga delle ultime due partite del 2019. Prestazione più bella della stagione? Vado controcorrente, per me è stata quella di Verona sino a 20 minuti dalla fine. Ora però torniamo con i piedi a terra, visto che avremo tre gare ravvicinate. Per rendere l’idea, questa volta non ho nemmeno battuto il cinque con i miei giocatori». Gli scongiuri, ha fatto. «Nemmeno ho esultato nell’intervallo, per il vantaggio». Inevitabile l'elogio per Belotti: «Deve giocare come sa, non pensare a fare cose prestabilite. E’ un generoso, un guerriero, quando gioca così senza pensieri, leggero, è irrefrenabile, è lui che porta la nostra bandiera». TRISTE PROFETA Ne sa qualcosa Fonseca che alla vigilia lo aveva detto: occhio al Toro. Non è servito: la Roma incappa nella terza sconfitta in campionato. Squadra lunga e confusionaria, penalizzata dagli errori dei singoli (Florenzi e Mancini in difesa, Mkhitaryan e Dzeko in avanti) che ora rischia di essere avvicinata dall'Atalanta e vede la Lazio prendere il largo (+4 con una gara da recuperare). Considerando che la prossima gara è contro la Juventus capolista c'è da preoccuparsi. Il portoghese non cerca scuse: «La sosta non c'entra nulla, non è stata una questione di atteggiamento, abbiamo tirato 30 volte, il problema è che il pallone non voleva entrare. Anche in una gara non eccezionale abbiamo comunque avuto le nostre occasioni che non abbiamo sfruttato. Nei primi 7 minuti abbiamo avuto tre palle-gol. Avessimo segnato, sarebbe stata una gara diversa». Belotti ha demolito la retroguardia giallorossa: «Abbiamo avuto difficoltà nel corridoio di destra (zona di competenza di Florenzi, ndc) che non siamo riusciti a risolvere. Dovevamo essere più corti, non ci siamo riusciti. Problema fisico? Non penso, abbiamo terminato il match in crescendo». MERCATO CONGELATO «Sul mercato di gennaio siamo tutti sulla linea che questa squadra è difficile da migliorare». Anche De Sanctis si allinea alle dichiarazioni di Petrachi, poi confermate da Fonseca sabato. Parole che tuttavia appaiono stonate dopo aver visto la Roma ieri sera. Le lacune sono le solite: un terzino destro e un vice Dzeko. Florenzi ieri è stato il peggiore in campo e Kalinic, quando è entrato, non s’è mai visto. Il problema è che la sessione di mercato appena iniziata sarà molto lunga e d’attesa. In un momento di transizione come quello che sta vivendo il club per il passaggio di proprietà da Pallotta a Friedkin, Petrachi per ora si può muovere soltanto con la formula del prestito oppure sfruttando la cessione di qualche elemento che, al netto delle rassicurazioni del tecnico, non rientra più nei suoi piani. Gli indiziati: Jesus (Fiorentina), Pastore (Lione) e Kalinic (Bordeaux e Newcastle), nonostante il doppio endorsement ricevuto negli ultimi giorni dal ds e da Fonseca.
fonte tuttosport


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