MAZZARRI ACCUSA «CON QUESTI ERRORI COSA VUOI FARE?» - Notizie Toro - blog1

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MAZZARRI ACCUSA «CON QUESTI ERRORI COSA VUOI FARE?»

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Il Toro si è nuovamente dissolto, come si poteva temere, e non soltanto per lo strapotere tecnico, tattico e pure fisico dell’Inter. E se Mazzarri continuerà a guidare i granata anche sabato a Genova contro i rossoblù sarà soltanto perché Cairo non è abbastanza convinto delle alternative (in testa Gattuso) e perché vuole continuare a non vedere ciò che invece si vede benissimo (e si sa) da settimane. E pure perché ormai si attacca alla provvidenza: un dono del cielo, più che un esercizio di reazione terrena. Lo spogliatoio è in ebollizione da tempo, i litigi si susseguono (vedi già solo il clamoroso scontro verbale di ieri sera tra Sirigu e Izzo), la squadra è tatticamente scollata, senza identità. Senza motivazioni adeguate, senza un orgoglio sufficientemente curato, senza gioco, senza cervello. «Nel derby e con la vittoria di Brescia ci siamo rimessi sulla strada giusta, difatti mi attendo nuovi progressi contro l’Inter», aveva detto il tecnico alla vigilia: neanche un quarto d’ora e i granata già si scioglievano. Per chiudere, alla fine, sotto una contestazione generale: non solo della curva Primavera ma anche della Maratona, con nel mirino tutti, da Cairo a Mazzarri ai giocatori. Non ha senso parlare di “prestazioni”, come se i punti dovessero venir dopo: sarebbe solo ridicolo, ormai, anche perché la “prestazione”, per l’appunto, è stata semplicemente da incubo. Come la classifica, da pre-zona retrocessione: 7 sconfitte in 13 giornate, addirittura 20 gol subiti. E la colpa non può certo essere della... pioggia. E non ci si può nemmeno attaccare solo agli infortuni o alla sosta per le Nazionali (ancora una volta Toro subito ko, post pausa del campionato: 3 volte su 3 da settembre, il filotto è servito). Il disastro è sotto gli occhi di tutti, insomma. Mazzarri, quando tocca a lui parlare, se la prende con i giocatori. Sottolineando gli errori difensivi (gli ennesimi da 3 mesi a questa parte), come se il lavoro al Filadelfia non esistesse, non dovesse mai dare frutti: «Siamo partiti con il piglio giusto, ma poi se commetti ‘sti errori dietro... Si può essere anche in 10 (Belotti era a bordocampo, ndr), ma non si può prendere un gol come il primo,mal messi tatticamente. Sembrava quasi che i ragazzi guardassero Belotti fuori, invece che l’azione in corso... E pure il secondo gol era evitabile. E se prendi gol così contro un’Inter che riparte benissimo e si difende pure benissimo, poi è dura, durissima. Sul 2 a 0 speravamo di riaprire la partita con una rete, ma Izzo ha sbagliato un’occasione a inizio ripresa... E poi ci siamo sbilanciati, inevitabilmente: ed è arrivato il 3 a 0. Ma si sarebbe potuto evitare pure quello. E dire che io sono anche maniacale nelle mie spiegazioni tattiche... Ma se una giornata deve nascere male per forza, nasce male qualunque cosa tu faccia. A cominciare proprio dall’infortunio di Belotti: speriamo che non sia nulla di grave, ora è in ospedale (al momento della conferenza, Mazzarri non aveva ancora ricevuto comunicazioni dal medico che aveva accompagnato il Gallo a far le radiografie, ndr). Qualsiasi cosa dica, sembra sempre che io voglia accampare una scusa. Meglio parlare il meno possibile, a questo punto». Gli accertamenti successivi hanno escluso fratture ma solo una forte contusione
fonte tuttosport


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