MA A CAIRO IL TORO VA BENE COSÌ:«UNITI! PROBLEMA ATLETICO» - Notizie Toro - blog1

Vai ai contenuti

MA A CAIRO IL TORO VA BENE COSÌ:«UNITI! PROBLEMA ATLETICO»

blog1
Pubblicato da in giornali ·



Il gol di Zaza evita il tracollo ma il pari, comunque, peggiora la classifica. E le prossime due sfide saranno a Roma contro la Lazio (mercoledì) e al Grande Torino per il derby (sabato). Insomma, non c’è da stare tranquilli anche perché questo Toro si sta sciogliendo. E a ben poco sono servite le sollecitazioni di Mazzarri. Ieri i tifosi spazientiti hanno spesso fischiato. Pure il tecnico. Colpevole ai loro occhi, anche, di avere citato sabato lo juventino Chiellini quale giocatore da prendere ad esempio; in effetti, restando già solo nella galleria degli eroi granata, avrebbe avuto ampie alternative tra cui scegliere, evitando almeno questo autogol. Sui social, e non solo, l’irritazione nei suoi confronti è tracimata. Cairo, alla fine, comunque deve fare buon viso a cattiva sorte. E (ri)conferma l’allenatore che ha scelto per portare in alto il Toro, teoricamente. «I giocatori sono vicini a lui, al 100%. Sono molto compatti e uniti, si è visto in campo. Mazzarri ha anche la mia fiducia al 100%. Io sono fiducioso, dobbiamo solo recuperare fisicamente. Abbiamo giocato molto già a luglio e ad agosto. Lo scorso anno l’Atalanta ne perse 4 di fila all’inizio, quindi anche noi possiamo risalire: quando ci sono di mezzo i preliminari di Europa League può accadere quello che sta accadendo a noi. Siamo in una fase in cui stiamo un po’ pagando la partenza anticipata e questo può creare delle difficoltà. Verdi, che è arrivato tardi, un paio di mesi fa mi si diceva che doveva arrivare prima per l’Europa, ma ancora adesso ha bisogno di trovare la gamba giusta: comunque ha qualità tecniche importanti e si sono viste, quando è entrato. Zaza quest’anno sta facendo cose eccellenti perché fisicamente sta bene: appena cresceranno anche Verdi e altri, tutto andrà meglio». Nonostante la classifica precaria, Cairo ostenta serenità. «I giocatori sentivano l’impegno e l’importanza della partita. Il Cagliari era in salute, ha avuto un cammino positivo in campionato. Noi siamo partiti bene, poi abbiamo preso gol e questo ha scombinato tutto. Però la squadra ha retto, ha fatto gol e creato occasioni. Io mi tengo le cose positive. Abbiamo disputato una partita cercando di vincerla, l’abbiamo giocata a viso aperto. Credo sia un passo avanti. No, dopo Udine non avevo visto la squadra. Aveva parlato il mister, com’è giusto fosse. Adesso non è che ci sia da chiarirsi con i ragazzi, vogliono fare bene, hanno lottato e combattuto. Qualcuno è meno in forma di altri. Non è fondamentale che io parli alla squadra quando le cose vanno meno bene. Quello che conta è che squadra e mister mi sentano vicino». E non è infastidito neppure dai fischi. «Ci sta qualche fischio, la gente paga e fa quello che ritiene più giusto. Noi dobbiamo superare queste cose e giocare indipendentemente da questo». Mazzarri, dal canto suo, cerca di difendere il difendibile. «Siamo partiti bene, poi abbiamo preso il gol. C’è stata una buona reazione, poi ci siamo di nuovo impauriti confermando il nostro braccino corto. Ma mi prendo il punto. Quando non si può giocare bene e vincere bisogna sapersi accontentare e pensare alla prossima. No, è certo che non sono contento. Ma questo è un momento in cui bisogna accettare tutto con tranquillità. Iago? Se lo voglio recuperare, devo farlo giocare. Ai tifosi dico che vorrei vedere la squadra dello scorso anno, ma se non succede io devo accontentarmi»
fonte tuttosport


Torna ai contenuti