LYANCO KO: VAI BREMER E DJIDJI SI RICANDIDA «ATTENDO PAZIENTE» - Notizie Toro - blog1

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LYANCO KO: VAI BREMER E DJIDJI SI RICANDIDA «ATTENDO PAZIENTE»

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Posto fisso cercasi. La lesione al legamento collaterale mediale del ginocchio destro di Lyanco ha sparigliato le carte nella difesa di Walter Mazzarri, ma ha contestualmente riacceso la sfida fra Bremer e Koffi Djidji per completare la difesa sabato contro l’Inter. Una corsa a due che parte dalla panchina per poi arrivare nella parte sinistra della retroguardia a tre granata, ad oggi ancora senza padrone visti gli avvicendamenti nelle prime 12 giornate di campionato. In questo momento, Bremer è in vantaggio sul compagno di squadra per affiancare gli intoccabili Armando Izzo e Nicolas Nkoulou contro i nerazzurri, ma le gerarchie non sembrano ancora definitive. Una pole position, quella del numero 36, confermata anche dai minuti che lui e Djidji hanTORINO. Contro l’Inter come fanno i pompieri: senza paura. La partita di sabato sera all’Olimpico Grande Torino contro i nerazzurri sarà la prima dopo i fatti di Quargnento (in provincia di Alessandria) in cui hanno perso la vita i tre vigili del fuoco Marco Triches, Antonino Candido e Matteo Gastaldo. Quest’ultimo, tifosissimo granata, certamente non avrebbe mancato l’appuntamento con il suo Toro allo stadio. Le tre vittime dell’esplosione nella notte fra il 4 e il 5 novembre verranno ricordate serata organizzata dal Toro Club Eugenio Castigliano di Vercelli. Due sere fa, infatti, ha parlato il direttore sportivo granata Massimo Bava, presente al Ristorante Twenty di via XX Settembre 20 a Vercelli. A lui è stato consegnato il premio “Gallo di Sant’Andrea” e di fronte alla platea presente ha espresso un proprio pensiero sul Robaldo. Più che un pensiero, un auspicio, riportato da Toro News: «Andiamo avanti a lavorare, non ci fermeremo finché non lo avremo realizzato».  Cosa manca, dunque? no finora disputato in serie A: il brasiliano ha giocato 471’ nelle 6 apparizioni in campionato, mentre il franco-ivoriano è ancora fermo a 292’ in 7 presenze. Bremer, dal canto suo, ha anche disputato per intero le 6 partite del Torino nei preliminari di Europa League (540’ in totale), ed è sceso in campo dal primo minuto nelle ultime due di campionato contro Juventus e Brescia. La lotta per prendersi il posto di Lyanco, comunque, si annuncia ancora ampiamente aperta per i due centrali. Djidji ne è consapevole e, nei giorni scorsi, lo ha indirettamente espresso su Instagram:«La pazienza non è la capacità di aspettare, ma la capacità di mantenere un atteggiamento positivo nel frattempo! Ciò che desideri arriverà, sii paziente, è umano perdere la speranza, voler rinunciare, voler smettere di combattere, quando i nostri sogni non arrivano abbastanza in fretta, ma sappi che tutti i tuoi sforzi e le tue azioni daranno frutti, hai già piantato i semi del successo, lascia che il tempo li innaffi, quindi le tue azioni li faranno germogliare! La vita ha un tempismo perfetto per te, mai troppo presto, mai troppo tardi. Tutti i grandi traguardi richiedono tempo perché la pazienza è la strada per il successo dei tuoi sogni! Combatterò per sempre, non mi arrenderò mai, il lavoro e la perseveranza sono le chiavi del tuo futuro! Resta positivo Forza Toro!». LA FIDUCIA Un post che sa di auto convinzione, in un periodo in cui il difensore sta vedendo poco e niente il campo. Una situazione quasi paradossale per un giocatore che, praticamente 12 mesi fa, si era conquistato il posto da titolare a suon di prestazioni di livello alto. Da semi-sconosciuto (preso in prestito dal Nantes ad agosto 2018 e riscattato a giugno di quest’anno) aveva trasformato i nasi storti al suo arrivo in bocche spalancate dopo buonissime prove in campo. Una di queste proprio contro l’Inter, nella vittoria per 1-0 del 27 gennaio 2019. Adesso che il calendario ripropone la sfida contro i nerazzurri, e che il campionato regala ancora 5 partite prima della sosta natalizia, Djidji ha tutte le possibilità di invertire la rotta. Per lui, come per Bremer, la via sembra una sola: conquistare il campo in questa fetta di 2019 per regalarsi un 2020 da protagonista.
fonte tuttosport


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