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INTER, LO VEDI ANSALDI?

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C’è un giocatore che Antonio Conte, se potesse, strapperebbe a Walter Mazzarri: si chiama Cristian Ansaldi. Facile intuirne il motivo, a maggior ragione in questo periodo storico. Perché l’Inter non gode certo di abbondanza sulle corsie esterne, ma soprattutto perché l’argentino farebbe comodo davvero a qualsiasi squadra. E’ lui, indiscutibilmente, il leader tecnico del Toro, dopo Sirigu e Belotti. Perché pure Ansaldi abbina la qualità a una forza fisica dirompente e a un’intelligenza tattica che gli ha finora consentito di giocare su entrambe le fasce, senza alcuna distinzione fra destra e sinistra, e persino da mezzala e sulla trequarti, seppur con risultati meno eclatanti. Mazzarri si fida ciecamente di lui, che all’Inter ci è pure passato nella stagione 2016-2017. Senza lasciare tracce, perché vittima di due infortuni (prima quello al legamento collaterale mediale, che gli aveva alterato la preparazione estiva, poi quello primaverile agli adduttori, che gli aveva fatto saltare il rush finale), ma anche di un tourbillon di allenatori che coinvolse Frank De Boer, Stefano Pioli e Stefano Vecchi, nel contesto di un’annata disgraziata per i nerazzurri. Che, oggettivamente, si sono poi disfatti troppo frettolosamente di Ansaldi, preso dal Toro con un prezzo da "black friday" (due milioni per il prestito e altri due per il riscatto), visto il valore dell’esterno cresciuto nelle giovanili del Newell’s Old Boys e sbocciato in Italia con la maglia del Genoa. Un duetto tra Cristian Ansaldi, 33 anni, e Andrea Belotti, 25 A Conte oggi servirebbe come il pane uno come Cristian, che non ha nulla da invidiare a Candreva, Asamoah, Lazaro e Biraghi, i quattro esterni di ruolo presenti nella rosa dell’Inter. La notte del 23 novembre, dunque, per Ansaldi sarà quella della sana rivalsa. Nei confronti di chi non ha creduto pienamente in lui, forte a tal punto da non farsi comunque condizionare dal proprio passato. Forte a tal punto da mettere il bene comune davanti alle ambizioni personali. La frase pronunciata dopo la vittoria di Brescia è quella che meglio racchiude il suo carisma: «Questo successo è anche per Mazzarri». Ansaldi è già pronto per Toro-Inter. Una notte che non sarà come tutte le altre, ma che Ansaldi vuole far diventare la più bella di novembre. La più dolce per i tifosi granata
fonte tuttosport


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