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Il Toro soffre, poi Bremer fa il Belotti e regala un sorriso

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TORINO -
A Marassi, finisce con il successo del Toro e la contestazione al Genoa. Decide
Bremer
con un magistrale colpo di testa nella ripresa, che rilancia i granata e li allontana dalla zona calda. I rossoblù di
Thiago Motta
si rammaricano per traversa e palo colpiti da
Agudelo
e
Favilli
, ma le difficoltà a concretizzare sono notevoli. La squadra di
Mazzarri
, invece, priva di capitan Belotti e senza attaccanti puri, gioca un match ordinato senza grandi squilli, ma nel momento decisivo passa con il centrale spesso discusso e in questo caso uomo della provvidenza. Miglior in campo con Sirigu, sempre preciso e puntuale negli interventi. E il Toro riparte da qui, da questi tre punti e da una formazione che non si era mai vista. Con lo spirito giusto in quanto ad abnegazione e mordente. E poi non si può che migliorare. Verdi è un po’ l’emblema: pagato tanto, ancora a secco, ma capace di dare l’anima e di cercare una soluzione là davanti. Poi è chiaro segna un difensore, ma va bene anche così a Mazzarri e ai tifosi sofferenti. SENZA GALLO - Non riesce il recupero di Belotti che non va neppure in panchina: Toro quindi con Lukic a sostegno di Verdi e Berenguer, con Zaza in panchina. Thiago Motta punta molto su Favilli in attacco, sperando che il giovane si sblocchi. E capitan Criscito non è titolare.
BRIVIDI ANSALDI - I granata iniziano in attacco, con un primo tentativo di Berenguer. Duro Sturaro su Verdi che svaria molto. Il match è ad alto contenuto agonistico: insomma, si picchia di brutto. La squadra di Mazzarri tiene alto il baricentro e il Genoa fa fatica a controllare il gioco: primi venti minuti senza occasioni da gol. Al 30’ l’ex Ansaldi, sempre super negli inserimenti, prova in scivolata a metterla dentro su cross di Izzo, ma colpisce male. Ancora granata pericolosi, ma Schone la sbroglia. Genoa pericoloso, deviazione in angolo: tira Sturaro, altro corner. E il primo tempo finisce in parità.
TRAVERSA E PALO e… BREMER - Ci prova il Toro, il Genoa fa muro. La partita è combattuta ma non certo bella tecnicamente. E la posta in palio è importantissima. Brividi per i granata al minuto 51 con Schone che poi calcia alle stelle. Al 55’ magia di Agudelo che va sulla traversa a Sirigu battuto. Subito dopo palo di Favilli: incredibile a Marassi. E il centravanti si dispera. Il Toro deve reagire. Mossa Mazzarri: Meité per Baselli. Esce Favilli, dentro Pinamonti tra i rossoblù. Al minuto 67’ Cassata impegna Sirigu che risponde bene. I granata subiscono le azioni del Genoa: serve cambiare ancora. Fuori Ansaldi, ecco Laxalt nella staffetta di ex. La partita è comunque apertissima. Ancora Sirigu bravo in uscita. Scossa De Silvestri e dall’angolo è Bremer a incornare in porta al 76’. Mazzarri sorride, il centrale finisce in un mega abbraccio. Bravissimo Bremer a staccare e insaccare: ci voleva dopo tanta sofferenza. E’ il primo sigillo per il brasiliano spesso al centro di critiche, ma a Marassi il riscatto è servito. I padroni di casa patiscono il colpo e intanto il tempo passa e rimontare se fa sempre più impervio.All’87 fuori Verdi, abbracciato da Mazzarri, e dentro Edera (capace di farsi espellere). Intanto il Ferraris contesta squadra e società. E alla fine fa festa solo il Toro.

Le formazioni iniziali
GENOA (4-3-3): Radu; Ghiglione, Romero, Biraschi, Pajac; Schone, Cassata, Sturaro; Agudelo, Favilli, Pandev. A disposizione: Jandrei, Marchetti, Barreca, Criscito, Goldaniga, Gumus, Jagiello, Radovanovic, Ankersen, Cleonise, Saponara, Pinamonti. All. Thiago Motta.  ?
TORINO (3-4-3): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bremer; De Silvestri, Rincon, Baselli, Ansaldi; Lukic, Berenguer,Verdi. A disposizione: Rosati, Ujkani, Zaza, Bonifazi, Edera, Millico, Meite, Parigini, Djidji, Aina, Laxalt, Buongiorno. All. Mazzarri.


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