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IL MONDO VIVE ANCORA CON NOI E LA SUA GENTE

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Sono stati presentati ieri mattina presso il palazzo della Regione Lombardia, i progetti per il 2020 dell’Associazione Emiliano Mondonico, un’iniziativa nata per la forte volontà della figlia Clara e portata avanti grazie anche al contributo di amici dell’ex tecnico di Cremonese, Atalanta e Torino come Massimo Achini (CSI), Oreste Perri (Coni) e Don Stefano Guidi (Fom). Ieri tutti loro, insieme ad altre persone che hanno fatto parte della vita di Mondonico, hanno illustrato ciò che verrà fatto nei prossimi mesi per «tenere vivo il modo di intendere lo sport e la vita del mister». Perché, come ha spiegato Clara: «Voglio che tutti sappiano che persona splendida è stata il mio papà». INSIEME A NOI Innanzitutto la nascita del premio “Emiliano Mondonico - Si può vincere senza arrivare primi”, un riconoscimento che verrà assegnato nel prossimo maggio e che avrà Tuttosport come media partner ufficiale; non a caso la premiazione avverrà a Torino. Il premio sarà consegnato a un professionista che si distinguerà per la sua particolare umanità, tant’è vero che chi riceverà il riconoscimento dovrà poi passare una giornata svolgendo una delle tante attività che riempivano la vita di Mondonico. Come ha raccontato la figlia Clara, il premio sarà assegnato una giuria prestigiosa composta, fra gli altri, da Malagò e Gravina, ma anche dal nostro direttore Xavier Jacobelli: «Quando l’ho chiamato mi ha risposto subito assolutamente sì, che Tuttosport ci avrebbe dato il patrocinio e tutto quello di cui avevamo bisogno», ha sottolineato Clara QUANTO AFFETTO A testimoniare la vicinanza all’Associazione, fra gli altri, il padrone di casa, Stefano Bolognini, assessore alle Politiche Sociali, Abitative e Disabilità della Lombardia, Claudio Pedrazzini per il Coni Lombardia, Giorgio Parretti (ex preparatore atletico del Mondo, anche al Toro), Renzo Vergnani (presidente della nazionale amputati), Giorgio Cerizza (tecnico della squadra “L’Approdo”, associazione per il trattamento delle dipendenze, a cui Mondonico era molto legato), Fulvio Gambirasio (papà della sfortunata Jara) e alcuni rappresentanti della Curva dell’Atalanta e del Novara For Special. In sala, però, anche ex allievi di Mondonico come l'amico e conterraneo Giancarlo Finardi o Gianluigi Lentini, sempre presente agli eventi organizzati dall’associazione: «Il rapporto con Mondonico era speciale, come fosse un papà - ha raccontato l’ex ala granata -. Mi ha fatto diventare calciatore di livello ed è stato l’unico allenatore con cui ho tenuto rapporti dopo la carriera. Litigavamo tanto e mi faceva incazzare spesso, ma poi finiva tutto e ci abbracciavamo. Ricordo che nel ’96-97 ci ritrovammo insieme all’Atalanta: quella stagione iniziò male e lui decise di portarci in ritiro. Io non volevo andare, lo mandai a quel paese e la sua risposta fu un sorriso. Rideva sempre. Se si arrabbiò per il mio trasferimento al Milan? No, anzi, era soddisfatto perché era stato soprattutto merito suo».  Commosso Marco Sesia, attuale tecnico della Primavera del Torino: «Io voglio ricordare il suo coraggio, quello che lo spinse a prendermi a 23 anni dalla Serie D e farmi giocare diverse gare nel Toro, compreso un derby: Mondonico - ha concluso con le lacrime agli occhi - mi ha cambiato la vita». Più divertito Finardi: «Abbiamo condiviso dieci anni di viaggi fra Rivolta d’Adda e Cremona: prima da compagni, poi da allenatore e giocatore. Quando lo accompagnavo a Treviglio al primo corso d’allenatore gli dicevo: “Ma perché perdi tempo così?”. È diventato uno dei più grandi»
IL RAGGIO D’AZIONE DELL’ASSOCIAZIONE: QUANTI PROGETTI!
DIPENDENZE, BIMBI, CARCERI E RAPPORTO CON GLI ULTRAS
MILANO. L’Associazione Emiliano Mondonico vivrà un 2020 intenso. Innanzitutto continuerà la collaborazione con la squadra de “L’Approdo - Associazione per il trattamento delle dipendenze”. Dopodiché verrà inaugurato il “Torneo 381”: il numero richiama le panchine di Mondonico in Serie A; il torneo verrà giocato dai circa 1.000 bambini delle squadre Big Small (7-8 anni) del Csi Milano. Fra le altre proposte, “Incontri ravvicinati - Il dialogo con gli ultras” e il sostegno che verrà dato alla squadra di calcio dell’Istituto di detenzione minorile Cesare Beccaria che si chiamerà proprio “Emiliano Mondonico”
fonte tuttosport


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