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Ecco Bonifazi: dopo un mese

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Raccoglie i cocci, Mazzarri. E, mentre prova ad assemblarli come un tempo, fa la conta. Perché il morale della truppa è all'altezza dei fili d'erba del Filadelfia, che ieri pomeriggio è tornato ad ospitare i granata alle prese con il primo allenamento sulla strada di una trasferta in casa del Genoa che sabato pomeriggio avrà il sapore del crocevia. E perché il gruppo agli ordini del tecnico di San Vincenzo si è fatto esiguo come in poche altre occasioni finora. Piove sul bagnato, come si suol dire, e il detto è quantomai calzante con il meteo degli ultimi giorni. La cartolina più fedele del momento, d’altronde, è quella ad immortalare il corrucciato volto di capitan Belotti, costretto sabato sera ad abbandonare il terreno di gioco dopo un pugno di minuti con sullo sfondo la sua squadra che incassava la prima delle tre reti messe a segno – con troppa facilità – dall’Inter. Gli esami del caso hanno scongiurato fratture alle costole, ma ieri il Gallo si è limitato alle cure per smaltire il dolore. Terapie anche per Lyanco, che dopo l’infortunio al ginocchio patito con il Brasile Under 23, nel corso della sosta sarà costretto a portare un tutore ortopedico per le prossime tre settimane. Periodo durante il quale, almeno, Mazzarri dovrebbe veder scongiurata una situazione d’emergenza in difesa, con Bremer che ha preso parte al lavoro di scarico della squadra dopo essere uscito zoppicante dal campo sabato sera e con Bonifazi che ieri per la prima volta è tornato a lavorare regolarmente in gruppo, a un mese dalla frattura della mano sinistra. Personalizzato, invece, per Laxalt e Millico, che stanno seguendo una tabella di recupero insieme allo staff medico, con l’obiettivo di tornare a disposizione a pieno regime già nelle prossime sessioni al Filadelfia: la presenza nella sfida al Grifone tra 4 giorni, per loro, è qualcosa di più che una timida speranza (quantomeTORINO. «La strada da percorrere è ancora tanto lunga», parola di Izzo. Un pensiero, quello postato ieri su Instagram dal difensore, che suona come un invito a tutto l'ambiente. Prima di lui, sulla sconfitta di sabato si era espresso Ansaldi:«Un risultato difficile, a nessuno piace perdere. Ma fa parte di questo sport. Ora continuare a lavorare, alzando la testa e con la certezza che andremo avanti. L'unità è la forza di un gruppo, la forza di un popolo», le parole dell'argentino sui social. Fuori dal campo, i calciatori hanno partecipato in questi giorni a "Un rosso alla violenza" (la campagna di sensibilizzazione della Lega di Serie A contro la violenza sulle donne): a posare con il segno rosso sul viso sono stati Baselli e Rosati, in compagnia delle rispettive mogli. A.GER. IL MESSAGGIO DI IZZO «LA STRADA È LUNGA» ALLENAMENTO CON LA POLIZIA Un gruppo di poliziotti, con automezzo al seguito, ha controllato in via Spano il passo carrabile da dove i giocatori, Mazzarri e i dirigenti entrano ed escono dal Filadelfia con le loro auto Mazzarri ai giocatori: ora vuotate il sacco! no la convocazione per la panchina). Orizzonte più lontano per il pieno recupero, infine, quello che fissa con lo sguardo Iago Falque, a sua volta nella prima seduta della settimana impegnato in un lavoro atletico personalizzato per recuperare il tono muscolare dopo il quarto infortunio in undici mesi. Un trend avverso che lo spagnolo vuole ora a tutti i costi scollarsi di dosso. Proprio come un Toro ancora malinconicamente relegato nella parte destra della classifica.
fonte tuttosport


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