E ora Bonifazi resterà in bilico sul mercato - Notizie Toro - blog1

Vai ai contenuti

E ora Bonifazi resterà in bilico sul mercato

blog1
Pubblicato da in giornali ·



Non è tempo per gli esuberi. Almeno non per la difesa del Toro, sulla quale la nuvoletta di Fantozzi continua ad essere una presenza fissa. E piuttosto inquietante, viste le tante tribolazioni passate da quest’estate. Walter Mazzarri avrebbe preferito mandar giù un cucchiaio di fiele piuttosto che sapere dell’infortunio di Lyanco. Suo malgrado, però, la realtà è questa: il brasiliano ora starà fuori grossomodo per due mesi. Ed è proprio per questo che, una volta appurata la natura del problema accusato con la nazionale preolimpica brasiliana, rischia di finire il tempo degli esuberi. Il riferimento, naturalmente, è a Kevin Bonifazi. Esubero per modo di dire, vista la qualità del giocatore e il capitale economico che ancora oggi rappresenta, nonostante pure lui dalla vigilia della sfida contro il Cagliari sia ai box per una sfortunata frattura rimediata alla mano sinistra. In questo momento, lo scenario futuro del difensore classe ’96, vista la situazione precaria di Lyanco, è più che mai avvolto da nuova nebbia. Il Toro, infatti, valuterà persino l’ipotesi di non darlo via a gennaio, nonostante il ragazzo spinga per essere ceduto con l’obiettivo di trovare continuità altrove. Il destino di Kevin, ora, è anche nelle mani del recupero di Lyanco: i tempi che occorrono per la riabilitazione del brasiliano fanno tutta la differenza del mondo. Ma il telefono di Massimo Bava, nonostante Bonifazi da luglio abbia giocato a singhiozzi (dopo il tracollo contro il Lecce non si è più visto, nemmeno prima dell’infortunio del 26 ottobre), continua ad essere caldissimo. Quattro le squadre alla finestra per il centrale di Rieti: Parma, Bologna, Spal e Fiorentina. Le prime due davanti a tutti, ma per il momento ogni discorso più dettagliato diventa prematuro. Anche perché prima c’è una questione spinosa da risolvere: il rinnovo di contratto, in scadenza nel 2022, sul tavolo già da parecchi mesi. Sia il Toro che l’agente Michelangelo Minieri spingono per il sì a questa soluzione, utile a entrambe le parti: perché il valore del cartellino si rinforzerebbe, ma anche perché il calciatore avrebbe maggior potere di contrattazione del proprio ingaggio con altre squadre. Ma per ora, il prolungamento, non s’ha da fare. O almeno non è un tema che scotta sulla scrivania di Bava. Si sa: Cairo ha imposto il blocco dei rinnovi sino a fine anno. Così, in vista di gennaio, si potrebbero delineare tre strade ben distinte. Prima ipotesi: cessione a titolo definitivo, con il Toro che chiede 15 milioni di euro, la cifra offerta dalla Spal sul gong del mercato estivo. Seconda ipotesi: prestito con diritto di riscatto, fissato sempre intorno ai 15 milioni di euro. Sentiero più verosimile, ma solo di fronte a un rinnovo di contratto ancora in stand-by. Terza ipotesi: la permanenza di Bonifazi in granata. Fattibile, se solo riuscisse a scalare le serrate gerarchie di Mazzarri, con il quale il difensore non sente di avere un feeling più forte degli eventi. L’infortunio di Lyanco, però, può cambiare le cose. Così come la rapida guarigione di Kevin, che già dalla prossima settimana potrebbe tornare ad allenarsi col gruppo. Il ragazzo spera di conquistare la piena fiducia di WM, ma qualora non dovesse riuscirci da qui a Natale, le possibilità che chieda di partire aumenteranno. Bonifazi spera di far parlare il campo, Mazzarri prega affinché ciò accada senza dover rimpiangere l’infortunato Lyanco. Davanti, c’è ancora un mese abbondante per creare una corrispondenza d’amorosi sensi, come avrebbe detto il Foscolo. E sullo sfondo resta un rinnovo da formalizzare. La strada, cioè, che farebbe felici tutti: il Toro, ma anche Bonifazi. Meno chi dovrà scucire soldi, e non pochi, per prenderlo
fonte tuttosport


Torna ai contenuti