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È L’ORA DI MILLICO

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Il Toro perde i pezzi. La lista degli indisponibili si è allungata: oltre a Bonifazi adesso ci sono anche Baselli, Iago Falque e quelli dell’ultima ora, anzi dell’ultimo allenamento. In questo momento, sfortunatissimo, al Toro succede anche questo: Parigini per un problema muscolare e Zaza per un trauma distorsivo non sono partiti, nonostante il manto erboso del Fila sia stato completamente rifatto poco tempo fa. Nella rifinitura di ieri l’ex Valencia si è fatto male. Un periodo nero anche per lui. E così il giovane Vincenzo Millico diventa la prima alternativa per l’attacco. Ed è facile pensare che oggi a Brescia ci possa essere più spazio e non più la manciatina di minuti che qualche volta ha fatto storcere il naso ai tifosi. Sino ad oggi il ragazzo ha collezionato 34 minuti nelle qualificazioni di Europa League (con un gol a Debrecen) e la miseria di undici in campionato. Chissà che da adesso in poi non possa avere maggiori possibilità. Perché Millico ha qualità e gran fiuto del gol, anche se deve ancora crescere a livello di mentalità. La certezza è che tra i giovani di cui il Torino dispone, sicuramente è il più talentuoso; e il compito di Mazzarri è quello di valorizzarlo come da anni (e con ottimi risultati) con i suoi “canterani” sta facendo l’Atalanta di Gasperini. In questa stagione, nonostante la giovane età, Millico ha scavalcato giocatori come Parigini ed Edera nelle gerarchie, diventando da adesso in poi una delle possibili armi del Toro. Non è un caso, infatti, che sia con l’Udinese sia con la Juventus sia sceso in campo per gli ultimi 5 minuti (più recupero). E’ evidente che Mazzarri lo abbia buttato nella mischia un po’ come mossa della disperazione, ma sta di fatto che è ritenuta un’alternativa offensiva a tutti gli effetti. Con il Brescia, lo ripetiamo, il ragazzino potrebbe tornare di moda: come ai tempi belli della Primavera. BERENGUER SCALPITA In questo momento, però, non bisogna trascurare più di tanto le possibilità di Berenguer. Mazzarri nella conferenza di ieri ne ha parlato bene e negli allenamenti settimanali lo spagnolo è stato convincente: potrebbe anche rappresentare la sorpresa di questa partita. Punta a scendere in campo dall’inizio e il tecnico ci sta pensando. Ma è più facile che venga schierato a partita in corso visto che è da tanto che non gioca. Le sue caratteristiche, però, in passato (soprattutto all’inizio) hanno permesso al Toro di uscire da situazioni poco piacevoli. VERDI: È L’ORA! Molta attesa per la prestazione di Verdi. L’acquisto più costoso della presidenza Cairo (23 milioni complessivi) ha consumato il tempo dell’ambientamento ed è arrivato il momento di fare quello per cui è stato preso: far compiere al Toro il salto di qualità. Era il giocatore che aveva chiesto Mazzarri e, in tutta sincerità, sino ad oggi ha deluso. La partita di Brescia, dove i granata devono assolutamente vincere per non sprofondare nell’abisso più profondo della crisi, può essere la volta buona per dimostrare il suo valore visto che anche i tifosi cominciano ad avere dei dubbi sulle sue qualità. Sì, questa è la classifica partita dove il Toro deve tirare fuori gli attributi. Adesso o mai più..
fonte tuttosport


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