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DJIDJI FAVORITO SU BONIFAZI

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Come cambiano gli orizzonti in dodici mesi. Già, perché è paradossale la situazione cui deve far fronte Walter Mazzarri in vista della gara di Roma: l’assenza di Bremer, un anno fa ultima scelta del reparto difensivo prima della medesima trasferta, diventa un problema da gestire. A maggior ragione in questo preciso periodo storico, con il mercato aperto ad aggiungere pepe a tutte le scelte di formazione degli allenatori. WM, naturalmente, non fa eccezione. Davanti a Sirigu ci sono sia Izzo che Nkoulou, ma manca il centrale di sinistra titolare. In teoria, a guardare la rosa del Toro, il guaio non sembra esserci: poche squadre di Serie A sulla carta hanno un pacchetto arretrato così fornito, numericamente e qualitativamente. Peccato che la teoria si scontri con la dura realtà: mancano Lyanco per infortunio e Bremer per squalifica. Allora, tocca ad uno fra Bonifazi e Djidji. Logica vorrebbe che in campo all’Olimpico domani sera scendesse l’ex Spal: appetito da mezza Serie A, nonché pezzo pregiato del mercato di gennaio dei difensori. Peccato che questo aspetto, in questa fase, potrebbe paradossalmente ritorcersi contro al centrale classe ’96. Mazzarri teme infatti che Bonifazi possa essere distratto dalle tante voci che si stanno scatenando intorno a lui: Atalanta, Fiorentina, Parma e Spal. E ogni giorno alla lista si aggiunge una pretendente in più. Così, ecco che il contesto attuale rischierebbe di favorire Djidji: contro la Roma può trovare spazio dall’inizio. Il franco-ivoriano, a differenza del collega, è meno avvolto dai rumors. Piace molto al Lecce, ma il Toro difficilmente si priverà di lui visto che c’è già Bonifazi con le valigie pronte. Per contendersi la marcatura di Dzeko, dunque, serratissimo duello: il dubbio Kevin-Koffi verrà risolto oggi dopo la rifinitura o al più tardi domani mattina. Per il resto, i nodi da sciogliere sono davvero pochi: centrocampo con Rincon e Lukic in mezzo, De Silvestri largo a destra (in vantaggio su Ola Aina) e Laxalt dalla parte opposta. Berenguer e Verdi agiranno alle spalle di Belotti, con Zaza come prima e di fatto unica alternativa. Anche perché, oltre all’infortunato Iago Falque, tiene banco pure il dubbio Millico, ieri a riposo per un attacco febbrile. Oggi rifinitura, poi si parte alla volta della Capitale. C’è un nuovo anno da inaugurare, possibilmente depurandosi dalle scorie lasciate dalla coda amara del 2019.
fonte tuttosport


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