BELOTTI PUNTA L’OLIMPO «IL TORO POTRÀ AIUTARMI PER L’ITALIA E VICEVERSA» - Notizie Toro - blog1

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BELOTTI PUNTA L’OLIMPO «IL TORO POTRÀ AIUTARMI PER L’ITALIA E VICEVERSA»

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Ridotto al silenzio coatto nei corridoi di Coverciano, il Gallo ha cantato sul campo di Zenica e mai come questa volta la sua con la maglia dell'Italia è stata una prestazione d'acciaio scintillante: «Ho parlato sul campo? In questo mestiere il campo è l'unica cosa che conta davvero» sorride immediatamente dopo la partita mentre un vento poderoso e inquietante fischia tra i monti di Bosnia al punto da costringere la Nazionale a un'altra notte balcanica. Andrea Belotti ha cavalcato la bufera trasformandola in vento di gloria e ha segnato il suo nono gol con la maglia azzurra, probabilmente il più bello ma sicuramente anche il più “pesante” (perché i gol non si devono solo contare…) dopo i 5 al Liechtenstein e quelli ad Arabia (all'alba dell'avventura manciniana), Macedonia e Armenia. Al di là del peso specifico, è un fatto che ora abbia raggiunto monumenti della storia azzurra e del calcio italiano come Boninsegna, Totti e Cabrini, non proprio gente qualsiasi, ma anche protagonisti di epoche contemporanee come Pellè e Quagliarella. Una scalata che continua anche nelle classifiche granata rapportate alla Nazionale: ora è al 4° posto assoluto - dove ha agganciato Gino Rossetti, eroe di fine Anni Venti  e “vede” altri miti granata. Per raggiungerli dovrà pedalare perché Libonatti sta a quota 15, Baloncieri a 18 e Graziani lassù a 20. In compenso, Libonatti l’ha agganciato sul podio delle presenze da granata: 27 per entrambi, dietro ancora Graziani (47) e Dossena (36). Uno stimolo doppio perché la continuità in azzurro sarebbe il riflesso di quella nel Torino, due aspetti indissolubilmente legati come ben sa lo stesso Belotti: «Se il Toro può aiutarmi? Certo, in Nazionale si va perché si fa bene nel club e si fa bene nel club con l'aiuto di tutta la squadra. La chiave per i successi in Nazionale nasce in campionato perché è a quello che guarda il ct». La sfida, ora, è quella di convincere Mancini ad eleggerlo titolare fisso nella fase finale degli Europei a giugno poiché “a ora” il ct continua nella strategia della staffetta: una partita il Gallo, e l’altra Immobile. Un dualismo che però non innesca frizioni e non fa sorgere partiti. Perché sono per primi i due protagonisti a vivere il duello con giocosa serenità: «Lo avete sentito Mancini, no? Ha detto che si va avanti con l’alternanza. E l’alternanza fa bene ancora di più se è fra due amici come me e Ciro… Né noi due ci crediamo intoccabili, eh? Ora tocca a noi due, ma la strada è ancora lunga verso l’Europeo e tanti attaccanti possono rientrare nel giro. In Italia ce ne sono di fortissimi, non dobbiamo adagiarci». Impeccabile, ma è evidente che la concorrenza sia sempre più interna ed è un fatto che con Belotti la Nazionale riesca a mostrare una manovra meno prevedibile rispetto a quando al centro dell’attacco c’è Immobile. Di cui non si discute minimamente il valore (e la fama: ieri cori continui da tutto lo stadio per lui che è rimasto incredulo: «Ho chiesto pure a Jajalo se fossero per me», ha detto ridendo), ma semmai la propensione tattica a giocare di sponda e di movimenti laterali per gli inserimenti dei compagni e per la “salita” della squadra in manovra. Così, se Immobile è il capocannoniere del campionato, Belotti lo è della Nazionale a trazione Mancini con 5 gol sui 36 totali realizzati con ben 20 marcatori diversi. E Belotti è anche tra coloro che meglio hanno introiettato il mantra manciniano di «voler vincerle tutte» che così tanto bene ha fatto alla mentalità azzurra: «Ci abbiamo creduto tutti da subito. Il segreto di questo gruppo è nella mentalità che ci sta trasmettendo il ct. Chiunque venga chiamato a dare il suo contributo viene messo nelle condizioni di esprimersi al meglio e secondo quelle che sono le sue qualità. E poi, si sa, vincere aiuta a vincere: e noi lo stiamo dimostrando». Un manifesto che farebbe la sua bella figura appeso ovunque, anche nello spogliatoio del Toro..
fonte tuttoport


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