«Se avesse punito il mani sarebbe cambiato tutto» - Notizie Toro - blog1

Vai ai contenuti

«Se avesse punito il mani sarebbe cambiato tutto»

blog1
Pubblicato da in giornali ·



Rinfrancata da una prestazione di carattere che, alla fine, non ha portato punti ma spunti per ripartire coesi. La squadra si è compattata al triplice fischio della partita di sabato contro la Juventus: nel cerchio in campo e poi nelle parole dei protagonisti, allo stadio come nella tribuna social. L’episodio del possibile calcio di rigore per l’intervento con il braccio di De Ligt ha tenuto banco su Instagram già pochi minuti dopo la fine della partita. A contribuire anche un post di Armando Izzo che ha lodato la prestazione dei suoi ma non ha lesinato di ritornare sulla situazione nel primo tempo della stracittadina: «Ripartiamo da questa prestazione e da questo spirito. Col rigore sarebbe stata un’altra partita». Un pensiero che ha fatto subito discutere e che, successivamente, il difensore granata ha rettificato cancellando la parte in cui parla del penalty. Querelle finita? Macché, perché lo stesso Izzo è ritornato sulla questione commentando con «Rigore netto!!» un post sulla partita della pagina Instagram “chefaticalavitadabomber”. Il centrale difensivo napoletano si è trovato al centro delle critiche soprattutto per la reazione al colpo ricevuto da Ronaldo nel secondo tempo. Izzo è rimasto a terra per alcuni minuti, suscitando lo stupore dello stesso CR7 e, sui social, l'irritazione dei tifosi del Torino. Tantissimi commenti, tutti con la stessa matrice: i complimenti per la prestazione oggettivamente positiva e le ramanzine per la reazione sul contatto con Ronaldo. Bastone e carota. C’è stato chi ha scomodato i mostri sacri del passato («Pasquale Bruno avrebbe fatto finta di niente, sorriso, e poi gliel'avrebbe restituita alla prima occasione. Lui invece è caduto a terra fulminato, come fosse morto. Noi non siamo così e non dobbiamo esserlo») e chi lo ha invitato a evitare certi atteggiamenti alla luce del suo valore («Sta su, combatti, perché non ti manca nulla per essere un top»). Una “lezione” che servirà al numero 5, già ampiamente nel cuore dei torinisti, per comprendere ulteriormente i valori e lo stile Toro. Prova di carattere nel derby che è servita per far tornare il sereno fra i tifosi e la squadra. Allo stadio ma anche sui social, dove i calciatori hanno ringraziato il popolo granata per il sostegno e hanno ricevuto in cambio attesta- Cristian Ansaldi, 33 anni, è stato uno dei migliori ti di affetto e stima. Dol- (CANONIERO) ci parole per la tifoseria da parte di Cristian Ansaldi («Per primo voglio ringraziare tutti i tifosi per il sostegno che ci danno in un momento delicato. E secondo voglio ringraziare tutti miei compagni perché oggi abbiamo dimostrato essere una squadra. Sono sicuro che se giochiamo con questa cattiveria, grinta e cuore, tutti risultati inizieranno a cambiare a nostro favore. Solo chiedo a tutti che continuiamo uniti, perché così si esce da questo momento difficile. Siamo una famiglia...Forza Toro») che si è complimentato anche con i compagni. Come lui anche Rincon («Avanti con questa compattezza, uniti ci rialzeremo. Forza Toro»), il brasiliano Lyanco («Abbiamo fatto una bella partita, sono orgoglioso di far parte di questa squadra e di indossare questa maglia!») e Millico («A testa alta»). Intesa ritrovata fra squadra e tifosi che, adesso, si aspettano di rivedere buon gioco, risultati e punti.
fonte tuttosport


Torna ai contenuti