Inaugurazione Filadelfia - Tifotorocaffe-Il Grande Torino - TifoToroCaffè

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Inaugurazione Filadelfia

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Lo stadio Filadelfia, in origine campo Torino, è uno stadio di Torino sito in borgo Filadelfia; prende il nome dalla via su cui è edificato.
Chiamato anche il Fila dai tifosi del Torino, o Fossa dei Leoni fu il campo casalingo della squadra granata dal 1926 al 1963, legando la sua fama principalmente all'epopea del Grande Torino nel corso degli anni 1940.
La Casa del Popolo  Granata fu fortemente voluto dal Conte Cinzano.

Lo stadio venne creato dal conte Enrico Marone di Cinzano, a quei tempi presidente granata. Enrico Marone creò la Società Civile Campo Torino (SCCT), con quote versate a fondo perduto, e con il solo obiettivo di acquistare l'area e costruirvi uno stadio con annesso campo di allenamento.Il 24 marzo 1926 viene fatta richiesta di concessione edilizia presso il comune e, dopo l'accettazione, i lavori vengono affidati all'ingegnere Miro Gamba, docente del Politecnico di Torino; i lavori di costruzione vennero seguiti dal commendator Riccardo Filippa Il terreno su cui sorse era, in quel periodo, in periferia, e venne scelto per il basso costo dell'area
La struttura.
Originariamente lo stadio copriva un'area di 38.000 m² cintati da un muro; era formato da due sole tribune, con una capienza che raggiungeva le 15.000 unità (1300 in tribuna centrale, 9500 sulle gradinate, 4000 nel parterre). Sotto la tribuna si trovava il parterre, disposto su 13 file. Il Filadelfia aveva delle gradinate in cemento, e una tribuna in legno e ghisa costruita in stile Liberty. Le poltroncine della tribuna erano in legno, e tutte numerate. Il muro che circondava la struttura era alto 2,5 metri.
La facciata era composta da mattoni rossi, con colonne e grandi finestre dotate di infissi bianchi. Le varie finestre erano collegate tra loro da un ballatoio con la ringhiera in ferro. Davanti all'ingresso si trova un vecchio campo che veniva usato per gli allenamenti negli anni 1930. La struttura portante dell'edificio era in cemento armato, mentre quella delle tribune era composta da pilastri che sostengono una rete longitudinale di capriate trasversali in legno su cui sono sistemati pannelli di eternit. Il parterre è formato invece da setti trasversali in muratura. Il sostegno della bandiera che si trovava all'entrata era alto sei metri circa; il suo basamento è coperto da bassorilievi raffiguranti greche in stile Art déco. Il campo misurava 110x70 metri ed era coperto di erba e dotato di un sistema di drenaggio. Sotto le tribune si trovava l'appartamento del custode, e quattordici camere che servivano oltre ai giocatori e all'arbitro, anche l'infermeria, la direzione, e una sala per rinfreschi. I giocatori potevano raggiungere il campo dagli spogliatoi attraverso un sottopassaggio. Lo stadio subì opere di ampliamento. Nel 1928 venne aggiunta la biglietteria, e nel 1932 la gradinata della tribuna venne ingrandita portando la capacità totale a 30000 persone.






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